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Bonus finestre 2026: detrazioni, requisiti e come ottenerle

11 agosto 2026
Bonus finestre 2026: detrazioni, requisiti e come ottenerle

Per la sostituzione degli infissi nel 2026 spetta una detrazione del 50% se l'immobile è la tua abitazione principale, oppure del 36% per tutti gli altri immobili, con la spesa ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Hai due strade fiscali: il Bonus casa (detrazione per ristrutturazione, meno vincoli tecnici) e l'Ecobonus (efficientamento energetico, con requisiti di trasmittanza Uw e obbligo di comunicazione ENEA). La prima azione concreta da fare oggi è verificare se l'immobile è la tua abitazione principale e prenotare un sopralluogo tecnico per valutare la trasmittanza Uw dei serramenti esistenti.

Un elemento che non puoi trascurare fin dall'inizio: ogni pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore. Senza questo strumento, il diritto alla detrazione decade.

  • Aliquota 50%: abitazione principale, spese sostenute nel 2025–2026
  • Aliquota 36%: tutti gli altri immobili (seconde case, immobili non residenziali soggetti a IRPEF)
  • Detrazione ripartita in più quote annuali di pari importo
  • Due percorsi disponibili: Bonus casa o Ecobonus, con obblighi documentali diversi
  • Dal 2027 le aliquote scendono: 36% per la prima casa, 30% per gli altri immobili

Punti chiave

PuntoDettagli
Aliquote 202650% per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili; dal 2027 scendono al 36% e 30%.
Bonifico parlanteObbligatorio per entrambi i regimi: deve riportare causale normativa, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore.
Comunicazione ENEASolo per l'Ecobonus: va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori, pena la decadenza del beneficio.
Capienza fiscaleLa rata annuale non assorbita dall'IRPEF si perde; verificare con il commercialista prima di avviare i lavori.
TomelliniGestisce sopralluogo, fornitura certificata, posa e documentazione per garantire l'accesso corretto alla detrazione.

Schema riepilogativo dei punti chiave del Bonus Finestre 2026


Indice

Ecobonus o Bonus casa per le finestre: quale conviene nel 2026?

La scelta tra i due regimi dipende dalla tua situazione specifica, non esiste una risposta valida per tutti. Ecco le differenze operative che contano davvero.

Il Bonus casa risulta spesso meno vincolante da un punto di vista tecnico: non richiede sempre l'asseverazione ENEA né il rispetto dei limiti di trasmittanza, il che lo rende più accessibile per chi sostituisce infissi senza voler certificare il risparmio energetico. L'Ecobonus, invece, impone controlli tecnici più stringenti ma consente l'accesso anche a soggetti IRES (imprese, società), ed è la strada giusta quando l'intervento deve certificare un miglioramento energetico documentato.

Regola pratica per il proprietario tipo:

  • Prima casa, persona fisica: valuta il Bonus casa al 50%, verifica la capienza fiscale annua prima di procedere
  • Seconda casa o immobile locato: Bonus casa al 36%, oppure Ecobonus se vuoi certificare il risparmio energetico
  • Impresa o soggetto IRES: Ecobonus è l'unico percorso disponibile
  • Interventi su parti comuni condominiali: Ecobonus con delibera condominiale e documentazione specifica

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato queste aliquote per l'anno in corso, rendendo il 2026 l'ultimo anno con le maggiorazioni attuali. Dal 2027 le percentuali scendono, quindi completare i lavori entro dicembre 2026 è una scelta economicamente vantaggiosa.


Quali requisiti tecnici devono avere gli infissi per l'Ecobonus?

Per accedere all'Ecobonus, i nuovi serramenti devono rispettare i limiti di trasmittanza termica (Uw) stabiliti dal DM 6/8/2020, che variano in base alla zona climatica dell'immobile. La trasmittanza Uw misura quanto calore disperde un serramento: più è basso il valore, migliore è l'isolamento termico.

I valori limite indicativi per zona climatica sono:

  • Zone A e B (Sud Italia, aree costiere calde): Uw ≤ 3,50 W/m²K
  • Zone C (Centro-Sud, aree collinari): Uw ≤ 2,60 W/m²K
  • Zone D (Centro Italia, aree interne): Uw ≤ 2,00 W/m²K
  • Zone E (Nord Italia, aree montane e pianura padana): Uw ≤ 1,80 W/m²K
  • Zone F (Alta montagna): Uw ≤ 1,40 W/m²K

La maggior parte delle abitazioni italiane si trova in zona E o D, dove i requisiti sono più stringenti. Verificare la zona climatica del proprio comune è il primo passo prima di scegliere il serramento.

Documenti tecnici necessari per l'Ecobonus:

  • Scheda tecnica del prodotto con marcatura CE
  • Dichiarazione del fornitore o dell'assemblatore con il valore Uw certificato
  • Asseverazione del tecnico abilitato (obbligatoria per interventi su parti comuni; per singole unità immobiliari può essere sostituita dalla dichiarazione del fornitore in molti casi)
  • Scheda ENEA descrittiva dell'intervento

Quando l'asseverazione è obbligatoria e quando no dipende dal tipo di intervento: per la singola unità immobiliare la dichiarazione del fornitore è spesso sufficiente, mentre per le parti comuni condominiali serve sempre un tecnico abilitato che produca l'asseverazione.

Un consiglio: chiedi la scheda tecnica con il valore Uw certificato prima di firmare qualsiasi preventivo. Se il serramento non rispetta i limiti della tua zona climatica, non potrai accedere all'Ecobonus indipendentemente da qualsiasi altro adempimento. I serramenti Tomellini sono forniti con tutta la documentazione tecnica necessaria, inclusa la marcatura CE.

Dettaglio ravvicinato del profilo di una finestra in alluminio


Quali spese puoi detrarre e quali sono i massimali nel 2026?

Le spese ammissibili sono più ampie di quanto molti proprietari pensino. Non si detrae solo il costo del serramento, ma l'intero intervento collegato.

Voci di spesa ammissibili:

  • Fornitura e posa in opera degli infissi (finestre, porte-finestre, vetrate)
  • Cassonetti e avvolgibili, se sostituiti contestualmente agli infissi
  • Tapparelle e persiane integrate nell'intervento
  • Opere murarie strettamente necessarie alla sostituzione
  • Prestazioni professionali (progettazione, asseverazione, pratiche ENEA)

Le spese per la sola fornitura senza posa non sono ammesse: l'intervento deve essere completo. Allo stesso modo, le opere murarie accessorie sono detraibili solo se funzionalmente collegate alla sostituzione degli infissi, non se costituiscono un intervento autonomo.

I massimali e le aliquote variano a seconda del regime scelto:

Il tetto di spesa si applica per unità immobiliare, non per singolo intervento. Se hai già effettuato altri lavori di ristrutturazione nello stesso anno sullo stesso immobile, il massimale del Bonus casa si cumula con quelli precedenti fino al limite di 96.000 €.


Come pagare e quali documenti conservare per non perdere la detrazione

La procedura corretta segue passaggi precisi. Saltarne uno, anche involontariamente, può invalidare l'intera detrazione.

  1. Scegli il percorso fiscale (Bonus casa o Ecobonus) in base alla tua situazione e al tipo di immobile, preferibilmente con il supporto di un tecnico o del tuo fornitore di serramenti
  2. Richiedi il sopralluogo tecnico per verificare la fattibilità dell'intervento e la trasmittanza Uw dei serramenti da installare
  3. Firma il contratto e definisci le voci di spesa in modo che la fattura le dettagli chiaramente
  4. Esegui i lavori e verifica che il fornitore rilasci scheda tecnica, marcatura CE e dichiarazione Uw
  5. Paga esclusivamente con bonifico parlante, specificando nella causale il riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/86 per Bonus casa, oppure art. 1 L. 296/2006 per Ecobonus), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA del fornitore
  6. Invia la pratica ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori (solo per Ecobonus)
  7. Conserva tutta la documentazione per almeno 10 anni: fatture, bonifici, schede tecniche, asseverazioni, ricevuta ENEA
  8. Inserisci la detrazione nella dichiarazione dei redditi per ciascuno dei 10 anni successivi all'intervento

Il bonifico parlante è il documento più critico dell'intera pratica. Deve riportare: causale con riferimento normativo, codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione, partita IVA o codice fiscale dell'impresa fornitrice. Un bonifico ordinario, anche se tracciabile, non è sufficiente e comporta la perdita del diritto alla detrazione.

Per la gestione documentale del cantiere, organizzare i documenti per categoria fin dall'inizio evita problemi in fase di controllo: una cartella per i bonifici, una per le fatture, una per le schede tecniche e una per le comunicazioni ENEA.

Il portale ENEA è operativo per la trasmissione delle schede descrittive degli interventi di efficientamento: il termine di 90 giorni dalla fine lavori è perentorio, e la mancata trasmissione comporta la decadenza del beneficio Ecobonus.


Come funziona il calcolo della detrazione: rate, anni e capienza fiscale

La detrazione non è uno sconto immediato in fattura. È un credito fiscale che recuperi in 10 rate annuali di pari importo, scalando l'IRPEF dovuta anno per anno.

Esempio concreto: sostituisci le finestre della tua abitazione principale con una spesa totale di 20.000 €. Ogni anno, per 10 anni, detrai 1.000 € dall'IRPEF che altrimenti pagheresti.

Il punto critico che molti sottovalutano è la capienza fiscale: se la tua imposta lorda annua è inferiore alla rata annuale della detrazione, la parte non assorbita si perde definitivamente. Non è recuperabile negli anni successivi, non è rimborsabile.

Attenzione alla capienza fiscale. Se paghi mediamente 800 € di IRPEF all'anno e la tua rata di detrazione è 1.000 €, perdi 200 € ogni anno per 10 anni. Prima di avviare i lavori, chiedi al tuo commercialista di stimare la capienza fiscale effettiva nei prossimi 10 anni: la capienza fiscale dovrebbe guidare la scelta del momento dei lavori, non solo l'aliquota.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per pensionati con redditi bassi o per chi prevede variazioni significative del reddito nei prossimi anni. In questi casi, potrebbe convenire concentrare la spesa in un anno in cui il reddito è più alto, oppure suddividere l'intervento in più fasi.


Quali interventi rientrano nel bonus e quali sono esclusi?

Non tutti gli interventi sugli infissi danno diritto alla detrazione. La distinzione fondamentale riguarda la natura dell'intervento.

Interventi ammessi:

  • Sostituzione di serramenti esistenti che delimitano volumi riscaldati verso l'esterno o verso locali non riscaldati (cantine, garage, vani scala non riscaldati)
  • Sostituzione di porte-finestre, vetrate e lucernari su superfici disperdenti
  • Sostituzione contestuale di cassonetti, avvolgibili e tapparelle integrate
  • Interventi su parti comuni condominiali (con delibera assembleare e documentazione specifica)

Interventi esclusi:

  • Nuove aperture su pareti piene: non rientrano nell'Ecobonus perché non si tratta di sostituzione ma di creazione di nuova superficie disperdente
  • Opere che modificano la struttura portante senza titolo edilizio adeguato
  • Sostituzione di serramenti interni che non delimitano volumi riscaldati verso l'esterno
  • Interventi su immobili non accatastati o con irregolarità edilizie non sanate

Per gli interventi in condominio, la procedura è più articolata: serve la delibera assembleare, l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) dell'edificio in alcuni casi, e la documentazione ENEA deve essere inviata dall'amministratore o dal soggetto delegato. Il massimale si calcola per unità immobiliare, non per l'intero edificio.

Un caso pratico frequente: la sostituzione delle finestre di un appartamento al piano intermedio di un condominio. Se le finestre danno sull'esterno, l'intervento è ammesso sia come Bonus casa che come Ecobonus. Se invece si tratta di una vetrata che separa due ambienti interni riscaldati, non rientra in nessuno dei due regimi.


Checklist operativa per non perdere nessun passaggio

Seguire i passaggi nell'ordine corretto evita la maggior parte degli errori che portano alla perdita della detrazione.

  1. Sopralluogo e preventivo (settimana 1–2): verifica tecnica dell'immobile, misurazione dei serramenti, valutazione della trasmittanza Uw necessaria per la zona climatica
  2. Verifica Uw e scelta del serramento (settimana 2–3): richiedi la scheda tecnica con il valore Uw certificato prima di confermare l'ordine; controlla che rispetti i limiti della tua zona climatica se scegli l'Ecobonus
  3. Firma del contratto (settimana 3): assicurati che il contratto e la futura fattura dettaglino tutte le voci di spesa ammissibili
  4. Esecuzione dei lavori (settimana 4–6, variabile): posa in opera, collaudo, ritiro della documentazione tecnica dal fornitore
  5. Pagamento con bonifico parlante (contestuale o successivo ai lavori): verifica la causale prima di inviare il bonifico
  6. Invio pratica ENEA (entro 90 giorni dalla fine lavori, solo Ecobonus): accedi al portale ENEA, compila la scheda descrittiva, conserva la ricevuta
  7. Raccolta e archiviazione documenti: fatture dettagliate, copia dei bonifici, schede tecniche con marcatura CE, asseverazioni se richieste, ricevuta ENEA
  8. Dichiarazione dei redditi: inserisci la detrazione per ciascuno dei 10 anni successivi, nella sezione dedicata agli oneri detraibili

Mini-timeline orientativa:

  • Sopralluogo e preventivo: 1–2 settimane
  • Produzione e consegna serramenti: 3–6 settimane (variabile per serramenti su misura)
  • Posa in opera: 1–3 giorni per un appartamento standard
  • Invio ENEA: entro 90 giorni dalla fine lavori

Documenti da richiedere al fornitore prima della posa:

  • Scheda tecnica del serramento con valore Uw certificato
  • Marcatura CE
  • Dichiarazione di conformità del fornitore/assemblatore
  • Eventuale asseverazione del tecnico abilitato

Errori frequenti e consigli pratici: l'esperienza di Tomellini

Gli errori che portano alla perdita della detrazione si ripetono con una certa regolarità. Conoscerli in anticipo ti permette di evitarli senza difficoltà.

Errori più comuni:

  • Bonifico ordinario invece del bonifico parlante: l'errore più frequente e più costoso. Anche un bonifico tracciabile con IBAN del fornitore non è sufficiente se manca la causale corretta
  • Invio ENEA oltre i 90 giorni: il termine è perentorio. Anche un solo giorno di ritardo comporta la decadenza del beneficio Ecobonus
  • Scheda tecnica incompleta o senza valore Uw: se il documento non riporta il valore di trasmittanza certificato, l'intervento non può essere validato per l'Ecobonus
  • Fattura intestata a soggetto diverso dal beneficiario: la fattura deve essere intestata alla stessa persona che beneficia della detrazione e che ha effettuato il pagamento
  • Non verificare la trasmittanza Uw prima dell'acquisto: scegliere un serramento che non rispetta i limiti della zona climatica significa perdere l'accesso all'Ecobonus a lavori già eseguiti

I tecnici di Tomellini seguono ogni intervento con un protocollo documentale preciso: verifica della trasmittanza Uw in fase di preventivo, fornitura della scheda tecnica con marcatura CE, supporto nella compilazione della causale del bonifico e assistenza per l'invio della pratica ENEA. Questo approccio ha permesso di risolvere situazioni in cui la documentazione iniziale del fornitore precedente era incompleta, garantendo comunque l'accesso alla detrazione grazie alla corretta integrazione dei documenti mancanti. Puoi vedere alcuni degli interventi realizzati nel portfolio lavori Tomellini.

Un consiglio: chiedi sempre al fornitore una garanzia post-installazione che includa la manutenzione ordinaria e la disponibilità a fornire documentazione integrativa in caso di controllo fiscale. Un serramento installato correttamente non richiede interventi frequenti, ma avere un interlocutore disponibile per anni è un valore concreto.

Per approfondire i requisiti tecnici e le pratiche di edilizia sostenibile legate all'efficientamento energetico, esistono risorse specifiche che integrano le indicazioni normative con le best practice operative.


Perché conviene intervenire entro il 2026, dalla nostra esperienza

Chi lavora nel settore dei serramenti da anni sa che i cambi normativi non si annunciano con largo anticipo, ma le finestre di opportunità si chiudono puntualmente. Il 2026 è una di quelle finestre.

Non è una cifra trascurabile.

Ma c'è un aspetto che va oltre il calcolo fiscale. I serramenti efficienti riducono concretamente le dispersioni termiche, abbassano le bollette di riscaldamento e raffrescamento, e migliorano il comfort acustico in modo percepibile fin dal primo inverno. Il risparmio energetico non è un'astrazione: è la differenza tra una casa che trattiene il calore e una che lo disperde.

Zona giorno luminosa, con ampie finestre a risparmio energetico che valorizzano la luce naturale.

Tomellini gestisce l'intero processo, dal sopralluogo alla consegna della documentazione per la dichiarazione dei redditi. Questo riduce il rischio di errori burocratici che, come abbiamo visto, sono la causa principale della perdita della detrazione. Affidarsi a un installatore che conosce i requisiti tecnici e documentali non è un costo aggiuntivo: è una garanzia che la detrazione venga effettivamente fruita.


Tomellini ti accompagna in ogni fase, dal sopralluogo alla detrazione

Sostituire gli infissi con il bonus finestre 2026 richiede attenzione tecnica e documentale che, gestita da soli, espone a rischi concreti. Tomellini offre un servizio completo che copre ogni fase: sopralluogo tecnico con verifica della trasmittanza Uw, fornitura di serramenti certificati con marcatura CE e scheda tecnica, posa a regola d'arte, raccolta di tutta la documentazione necessaria e supporto per l'invio della pratica ENEA.

Tomellini

Dal 1978 e con oltre 80.000 serramenti installati, Tomellini conosce ogni dettaglio del processo, dalle specifiche tecniche richieste per zona climatica alle procedure documentali che garantiscono l'accesso alla detrazione. Le certificazioni e l'esperienza accumulata in decenni di lavoro si traducono in un risultato concreto: la detrazione viene fruita correttamente, senza sorprese in fase di controllo. Richiedi subito un preventivo o un sopralluogo: il team tecnico risponde in tempi rapidi e ti guida nella scelta più adatta alla tua situazione.


Fonti

Per verificare le regole aggiornate e accedere alle procedure ufficiali, queste sono le fonti istituzionali da consultare:

Come usare queste fonti: per qualsiasi dubbio sulle aliquote o sui massimali, la pagina dell'Agenzia delle Entrate è il riferimento primario. Per la procedura di invio ENEA, accedi direttamente al portale ufficiale e segui le istruzioni aggiornate: le modalità operative possono variare rispetto alle guide di terze parti.

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un consulente finanziario qualificato. Consulta un professionista finanziario qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.

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