Un capitolato serramenti valido deve obbligare il fornitore a consegnare la Dichiarazione di Prestazione (DoP), la marcatura CE, una dichiarazione di corretta posa in opera e un campione o prototipo approvato dalla Direzione Lavori. A queste basi vanno aggiunte le prestazioni misurabili, la trasmittanza termica Uw, la tenuta all'acqua, la permeabilità all'aria e la resistenza al vento, ciascuna espressa con una classe o un valore verificabile. Senza questi elementi il capitolato resta un documento descrittivo, non uno strumento davvero cantierabile.
In breve:
- La consegna della Dichiarazione di Prestazione e la marcatura CE devono essere obblighi contrattuali, con valori verificabili di Uw, tenuta all'acqua, permeabilità e vento.
- La documentazione del produttore, instruction di installazione e manuale d’uso in italiano devono accompagnare ogni serramento, con garanzie e validità chiaramente indicate.
- I requisiti prestazionali devono seguire la norma UNI EN 14351-1, con classi minime definite nel capitolato per assicurare che le prestazioni dichiarate corrispondano a quelle effettivamente installate.
- Il capitolato deve dettagliare materiali, vetri, guarnizioni e accessori con schede tecniche per una verifica basata sulla conformità tecnica e costruttiva.
- La corretta posa in opera, accompagnata da una dichiarazione garantita e protocollo riconosciuto, rappresenta il passaggio più critico per evitare contestazioni e garantire le prestazioni dichiarate.
Indice
- Documentazione minima da inserire nel capitolato
- Requisiti prestazionali da specificare: tenuta, permeabilità, vento e Uw
- Specifiche tecniche costruttive: profili, vetri, guarnizioni e accessori
- Posa in opera: dichiarazioni, protocolli e responsabilità
- Campionatura, prototipi e collaudo in cantiere
- Prestazioni energetiche e vincoli per le detrazioni fiscali
- Template operativo: voci di capitolato e checklist pratica
- La prospettiva di un produttore integrato sul capitolato
- L'errore più comune nei capitolati (e come evitarlo)
- Come Tomellini supporta la redazione e la conformità del capitolato
- Fonti
- Domande frequenti
Documentazione minima da inserire nel capitolato
Un capitolato che si limita a descrivere il prodotto, senza pretendere i documenti che lo accompagnano, lascia margini di ambiguità che si pagano in cantiere. I capitolati tecnici delle gare pubbliche chiedono che ogni serramento sia accompagnato dalla documentazione del produttore, comprese le istruzioni di installazione e il manuale di manutenzione, oltre a prevedere campionatura e collaudo con criteri di accettazione fissati dalla Direzione Lavori, come indicato nel disciplinare descrittivo e prestazionale del MITE.
La Dichiarazione di Prestazione è il documento che lega il produttore alle caratteristiche dichiarate: senza DoP la marcatura CE da sola non basta, perché attesta la conformità del prodotto ma non entra nel merito della posa.
Nel testo del capitolato conviene formulare le richieste in modo esplicito, non generico:
- Il fornitore deve consegnare la DoP e la marcatura CE per ciascuna tipologia di serramento prima dell'inizio della fornitura.
- Il fornitore deve fornire istruzioni di installazione specifiche per il prodotto, non un manuale generico.
- Il fornitore deve allegare un manuale d'uso e manutenzione in lingua italiana, consegnato al committente a fine lavori.
- Il fornitore deve indicare la durata di validità delle garanzie collegate ai singoli componenti (vetro, ferramenta, guarnizioni).
Formulare queste clausole come obbligo contrattuale, e non come raccomandazione, è quello che rende il capitolato applicabile in caso di contestazione.
Requisiti prestazionali da specificare: tenuta, permeabilità, vento e Uw
Il capitolato deve tradurre le esigenze del progetto in valori numerici verificabili, non in aggettivi. La norma di riferimento per la marcatura CE dei serramenti in Italia è la UNI EN 14351-1, che definisce le caratteristiche prestazionali essenziali, tenuta all'acqua, permeabilità all'aria, resistenza al vento e resistenza termica, che il produttore deve dichiarare tramite la DoP.
La UNI EN 14351-1 è la norma di prodotto che stabilisce quali prestazioni vanno dichiarate per serramenti e porte esterne, e costituisce il riferimento obbligato per chi scrive un capitolato in Italia.
Per ciascuna prestazione, il capitolato dovrebbe indicare una classe minima accettabile: per esempio una classe di tenuta all'acqua, una classe di permeabilità all'aria, una classe di resistenza al vento e un valore massimo di Uw in W/m²K. Collegare questi valori ai criteri di accettazione in cantiere evita che una prestazione dichiarata su carta non trovi corrispondenza nel prodotto installato.

Specifiche tecniche costruttive: profili, vetri, guarnizioni e accessori
Le prestazioni dichiarate dipendono da scelte costruttive precise, e il capitolato deve entrare in questo livello di dettaglio per evitare interpretazioni troppo libere da parte del fornitore. I capitolati speciali di appalto, come quelli pubblicati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, specificano requisiti costruttivi come i profilati in lega primaria EN AW-6060, il controtelaio e, dove previsto, la motorizzazione, ribadendo che la marcatura CE riguarda il prodotto ma non copre la posa in opera.
Le voci tecniche che un capitolato completo dovrebbe includere sono:
- Tipo di profilato e lega utilizzata, con trattamento superficiale (anodizzazione, verniciatura a polveri) e relativa classe di resistenza alla corrosione.
- Stratigrafia del vetro, con indicazione di spessori, camera e gas isolante, quando previsto per le prestazioni termoacustiche richieste.
- Tipologia e materiale delle guarnizioni, con requisiti di durata minima dichiarata dal produttore.
- Ferramenta, cerniere e serrature, con indicazione della classe antieffrazione quando il progetto lo richiede.
- Soglie e controtelai, con specifica dei materiali e delle tolleranze di posa ammesse.
Ogni voce dovrebbe rimandare a una scheda tecnica del produttore allegata al capitolato, così da rendere verificabile la corrispondenza tra quanto prescritto e quanto consegnato in cantiere.
Posa in opera: dichiarazioni, protocolli e responsabilità
La prestazione di un serramento si gioca anche, se non soprattutto, nella posa. Un capitolato che si concentra solo sul prodotto e trascura questa fase lascia scoperto uno dei punti più critici del cantiere. I disciplinari tecnici ministeriali richiedono campionatura, documentazione di conformità e criteri di accettazione in opera, ricordando che la marcatura CE non riguarda la posa, come indicato nel disciplinare del MITE già citato.
Il capitolato dovrebbe quindi richiedere una dichiarazione di corretta posa in opera, redatta dall'installatore e riferita a un protocollo tecnico riconosciuto come la UNI 11673, e distinguere chiaramente le responsabilità: il produttore risponde delle caratteristiche del serramento dichiarate in DoP, l'appaltatore o l'installatore risponde della posa e della sua conformità ai dettagli costruttivi previsti (isolamento del giunto, sigillature, ancoraggi).
Le procedure di verifica in opera dovrebbero prevedere un controllo visivo e strumentale dopo l'installazione, con un registro delle non conformità e i relativi tempi di intervento. Le clausole di garanzia collegate alla posa vanno tenute distinte da quelle di garanzia del prodotto, perché derivano da responsabilità diverse e non sono quantificate in termini temporali specifici nei documenti normativi.
Un consiglio: inserisci nel capitolato una clausola che vincoli il pagamento del saldo alla consegna della dichiarazione di corretta posa, non solo della DoP di prodotto.

Campionatura, prototipi e collaudo in cantiere
Il campione approvato dalla Direzione Lavori è lo strumento che chiude la distanza tra quanto scritto nel capitolato e quanto verrà effettivamente installato. Le linee guida per grandi opere richiedono spesso campionatura estesa e prototipi per serramenti e porte, con clausole su durate minime per impermeabilizzazioni e tenuta, secondo quanto indicato dagli esempi pubblicati dal MITE per grandi opere, senza specificare il numero esatto di anni.
Per rendere questa fase operativa, il capitolato dovrebbe stabilire:
- Il contenuto minimo del campione, comprensivo di controtelaio, guarnizioni e sigillanti, così da rilevare eventuali ponti termici prima della produzione in serie.
- Il numero di prototipi richiesti per tipologia di serramento e i tempi massimi concessi alla Direzione Lavori per l'approvazione o il rigetto motivato.
- Le procedure di collaudo in cantiere, con criteri di accettazione oggettivi (tenuta, planarità, funzionamento delle ferramenta) da verificare a campione su una quota delle unità installate.
- Il vincolo che la produzione in serie replichi esattamente il campione approvato, per evitare discrepanze tra prototipo e fornitura.
Definire penalità contrattuali per le non conformità rilevate in collaudo, e vincolare esplicitamente la produzione ai campioni approvati, riduce sensibilmente il rischio di contenziosi a lavori conclusi.
Prestazioni energetiche e vincoli per le detrazioni fiscali
Il capitolato che ignora i riferimenti alle detrazioni fiscali rischia di produrre un serramento tecnicamente valido ma non idoneo a far ottenere il beneficio al committente. Per accedere alle detrazioni è necessario includere nel fascicolo tecnico i valori di trasmittanza termica Uw e la documentazione richiesta, che a seconda dei casi può essere una relazione tecnica asseverata o una certificazione del produttore, come chiarito dalle FAQ Ecobonus di ENEA.
Per evitare ambiguità, il capitolato dovrebbe specificare:
- Se il valore Uw richiesto si riferisce all'infisso normalizzato secondo UNI EN 14351-1 o al serramento in opera, comprensivo del ponte termico di posa.
- Quale metodologia di calcolo è ammessa tra quella semplificata e i calcoli dettagliati secondo UNI EN ISO 10077-1 e 10077-2, richiamando il vademecum ENEA sui serramenti.
- Il ruolo di eventuali oscuranti o schermature solari nel calcolo complessivo, quando il progetto li prevede come sistema integrato.
- L'obbligo per il fornitore di rilasciare i documenti necessari all'accesso al beneficio fiscale entro un termine definito dalla fine dei lavori.
Chiarire questi punti nel capitolato evita che il committente scopra, a lavori conclusi, di non avere la documentazione corretta per far valere la detrazione.
Template operativo: voci di capitolato e checklist pratica
Un capitolato efficace si scrive con frasi puntuali, non con descrizioni generiche. Alcune formulazioni modello che si possono adattare al proprio progetto:
- "Il fornitore consegna DoP, marcatura CE e istruzioni di posa per ciascuna tipologia di serramento prima dell'avvio della fornitura."
- "Il serramento garantisce una trasmittanza termica Uw non superiore a [valore] W/m²K, calcolata secondo [metodo scelto]."
- "L'installatore rilascia una dichiarazione di corretta posa in opera, con riferimento al protocollo UNI 11673, al termine dei lavori."
- "La Direzione Lavori approva un campione comprensivo di controtelaio e guarnizioni prima dell'avvio della produzione in serie."
- "Le non conformità rilevate in collaudo sono corrette entro [termine], con penale contrattuale in caso di mancato adeguamento."
Per la verifica in cantiere, la Direzione Lavori dovrebbe tenere una checklist che comprenda: DoP e marcatura CE ricevute, campione approvato e conservato come riferimento, dichiarazione di corretta posa raccolta a fine lavori, valori Uw e classi prestazionali verificati rispetto al progetto, e documentazione per le detrazioni fiscali completa e coerente con quanto installato. Vincolare i pagamenti al progressivo completamento di questi punti aiuta a mantenere la pressione contrattuale sul fornitore fino alla chiusura del cantiere.
La prospettiva di un produttore integrato sul capitolato
Chi produce e installa serramenti da tempo vede il capitolato non come un vincolo burocratico, ma come lo strumento che allinea le aspettative del progettista con quello che il cantiere può effettivamente realizzare. L'esperienza nel settore della produzione di serramenti in alluminio, legno e acciaio si traduce in una capacità di fornire in modo coerente la documentazione che un capitolato ben scritto richiede: DoP, marcatura CE, schede tecniche dei profilati e supporto nella fase di campionatura.
Un capitolato che lega produzione e posa nello stesso documento riduce le sorprese in cantiere, perché il fornitore sa esattamente cosa deve dimostrare, e la Direzione Lavori sa esattamente cosa verificare.
Per progetti che integrano finestre, porte blindate, facciate continue o accessori come controtelai e tapparelle, avere un unico referente che copre più voci del capitolato semplifica la fase di verifica documentale e riduce i punti di attrito tra fornitori diversi.
L'errore più comune nei capitolati (e come evitarlo)
L'errore che vedo tornare più spesso è concentrare tutta l'attenzione sul prodotto e trascurare la posa, come se un serramento certificato si comportasse allo stesso modo indipendentemente da come viene installato. Non è così: la marcatura CE riguarda il prodotto, non il cantiere, e senza una dichiarazione di corretta posa il capitolato lascia scoperta esattamente la fase in cui si generano più contestazioni.
Il consiglio pratico è semplice: scrivere le clausole come obblighi verificabili, con termini e documenti precisi, e non come intenzioni generiche. E soprattutto, far dialogare la Direzione Lavori con il produttore già in fase di campionatura, non solo a collaudo concluso, così eventuali criticità emergono quando è ancora possibile correggerle senza costi aggiuntivi.
— Francesco
Come Tomellini supporta la redazione e la conformità del capitolato
Scrivere un capitolato tecnicamente corretto è solo metà del lavoro: l'altra metà è trovare un fornitore che possa effettivamente rispettare quelle clausole, dalla DoP alla dichiarazione di corretta posa.

Vengono prodotti e installati serramenti personalizzati in alluminio, legno, acciaio e PVC, oltre a porte blindate, portoni e facciate continue, fornendo la documentazione tecnica necessaria per capitolati di gara e progetti privati. La gamma comprende anche accessori spesso richiamati nei capitolati più completi, come controtelai, tapparelle e zanzariere, utili per chi vuole gestire più voci con un solo interlocutore tecnico. Per chi sta impostando un capitolato o valutando la sostituzione dei serramenti in vista del bonus finestre 2026, si può consultare la gamma di finestre in alluminio, legno, acciaio e PVC e richiedere un preventivo personalizzato basato sulle prestazioni effettivamente necessarie al progetto.
Fonti
- UNI EN 14351-1 (scheda normativa)
- Disciplinare descrittivo e prestazionale (MITE)
- Capitolato speciale di appalto (ADM)
Domande frequenti
Qual è la normativa che regola i serramenti esterni in Italia?
La norma di riferimento è la UNI EN 14351-1, che definisce le caratteristiche prestazionali da dichiarare tramite la Dichiarazione di Prestazione per finestre e porte esterne. A questa si affiancano norme di prova specifiche come UNI EN 1027, UNI EN 1026 e UNI EN 12211 per tenuta all'acqua, permeabilità all'aria e resistenza al vento.
Come si redige un capitolato serramenti valido per gare o cantieri?
Un capitolato valido richiede documenti obbligatori (DoP, marcatura CE, dichiarazione di corretta posa), prestazioni misurabili con classi o valori precisi e una procedura di campionatura approvata dalla Direzione Lavori. Le formulazioni contrattuali devono essere specifiche e verificabili, non generiche, come mostrano i disciplinari tecnici del MITE.
Quali sono le voci principali di un capitolato per opere edili con serramenti?
Le voci principali comprendono documentazione tecnica del produttore, requisiti prestazionali (Uw, tenuta, permeabilità, resistenza al vento), specifiche costruttive su profilati e vetri, e procedure di posa con relativa dichiarazione di conformità. I capitolati speciali di appalto offrono esempi concreti di come articolare queste voci.
Quali documenti servono per accedere alle detrazioni fiscali sui serramenti?
Serve una relazione tecnica o una certificazione del produttore che riporti i valori di trasmittanza termica Uw, secondo quanto indicato dalle FAQ Ecobonus di ENEA. Il capitolato dovrebbe specificare se il valore richiesto si riferisce all'infisso normalizzato o al serramento in opera, per evitare discrepanze in fase di rendicontazione.
