Un serramento bicolore ha un colore all'esterno e uno diverso all'interno: fuori dialoga con la facciata, dentro si accorda con pareti, pavimenti e arredi. Si può realizzare in PVC, alluminio, legno, legno-alluminio e acciaio, ma ogni materiale ottiene il doppio colore in modo diverso, e questo cambia resa estetica, durata e prezzo. In questa guida trovi come funziona ogni soluzione, gli abbinamenti che reggono nel tempo, le regole da rispettare in condominio e i consigli per coordinare anche le porte interne.
In breve
- Bicolore significa due finiture sullo stesso infisso: una per il lato esterno, una per il lato interno, scelte in modo indipendente.
- Il materiale decide il metodo: pellicole nel PVC, verniciatura separata dei due semiprofili nell'alluminio a taglio termico, laccatura e tinta nel legno, due materiali diversi nel legno-alluminio.
- Fuori comanda la facciata, dentro comanda la casa: il colore esterno si sceglie guardando intonaco, tetto e contesto, quello interno guardando pareti, pavimenti e porte.
- In condominio il lato esterno non è libero: la facciata è una parte comune e il decoro dell'edificio va rispettato, mentre l'interno lo decidi tu.
- Costa di più del monocolore, perché richiede lavorazioni in più: l'entità dipende da materiale, finitura e quantità.
Indice
- Cosa vuol dire serramento bicolore
- Come si ottiene il bicolore, materiale per materiale
- Materiali a confronto
- Come scegliere il colore esterno
- Come scegliere il colore interno
- Abbinamenti bicolore che funzionano
- Porte interne bicolore
- Infissi bicolore in condominio
- Quanto costa il bicolore rispetto al monocolore
- Durata e manutenzione dei colori
- Il nostro punto di vista
- Progetta con noi il tuo serramento bicolore
- Domande frequenti
- Fonti
Cosa vuol dire serramento bicolore
Nel linguaggio dei serramentisti, "bicolore" indica un infisso con finitura esterna diversa da quella interna. Non si tratta di due colori affiancati sulla stessa faccia, ma di due facce che vivono in ambienti diversi: una è esposta a sole, pioggia e sguardi dalla strada, l'altra fa parte dell'arredo di casa.
La ragione per cui questa soluzione è così richiesta è pratica. Il colore che sta bene su una facciata in intonaco ocra o su un borgo in pietra raramente è lo stesso che desideri in una cucina moderna bianca o in un soggiorno con parquet chiaro. Con il monocolore devi scendere a compromessi: o sacrifichi l'esterno, o rinunci all'armonia interna. Con il bicolore no.
Il doppio colore riguarda di solito telaio e anta. Alcuni elementi seguono regole proprie: le guarnizioni sono spesso grigie o nere, la ferramenta ha finiture dedicate (argento, bianco, bronzo, nero, inox) e le maniglie si scelgono a parte, in genere in tinta con il lato interno. Anche gli accessori esterni, come tapparelle, persiane, scuri e zanzariere, entrano nel progetto: conviene sceglierli insieme all'infisso, perché sono loro a determinare buona parte dell'effetto visto dalla strada.
Come si ottiene il bicolore, materiale per materiale
PVC: profilo in massa e pellicole
Il profilo in PVC nasce colorato in massa, quasi sempre bianco o in tonalità chiare. Per ottenere un colore diverso si applica una pellicola decorativa sul lato che vuoi cambiare: solo all'esterno, solo all'interno, oppure su entrambi con due tinte differenti. Le pellicole riproducono tinte unite, effetti legno con venatura percepibile al tatto e finiture opache molto attuali.
Le combinazioni più richieste sono bianco dentro e grigio antracite fuori, oppure bianco dentro ed effetto noce o rovere fuori, per chi deve rispettare un contesto tradizionale. Quando il colore esterno è molto scuro, i produttori di qualità usano pellicole studiate per riflettere parte della radiazione solare e, in alcuni casi, profili con anima colorata, così da limitare il riscaldamento del profilo e rendere meno evidente il bianco nei punti di taglio. Se vuoi farti un'idea di come si presentano queste lavorazioni, una gamma di finiture per profili in PVC mostra bene la varietà di effetti legno e tinte unite disponibili oggi.
Nella nostra gamma di serramenti in PVC il colore si sceglie insieme alle prestazioni termiche e acustiche, perché finitura e profilo vanno valutati come un unico progetto.

Alluminio: il taglio termico rende il bicolore naturale
Nell'alluminio il bicolore è quasi una conseguenza della tecnica costruttiva. Un profilo a taglio termico è formato da un semiprofilo esterno e uno interno, uniti da barrette isolanti in poliammide: le due metà si possono verniciare separatamente, ciascuna con il proprio colore, prima dell'assemblaggio.
La finitura più diffusa è la verniciatura a polveri, cotta in forno, che offre una gamma RAL praticamente illimitata, superfici lisce o goffrate, opache o lucide, e anche effetti legno ottenuti per sublimazione. L'alternativa è l'anodizzazione, con toni metallici più naturali ma una scelta cromatica più limitata. Per la durata della finitura all'esterno, un riferimento utile è il marchio di qualità QUALICOAT, gestito in Italia da Qualital, che fissa specifiche tecniche per l'alluminio verniciato destinato all'architettura, comprese prove di resistenza alla corrosione. Quando chiedi un preventivo, domanda quale ciclo di verniciatura viene usato, soprattutto se abiti vicino al mare o in zona industriale.
I nostri serramenti in alluminio sono pensati anche per chi cerca profili sottili e colori decisi, come antracite, nero o bronzo all'esterno abbinati a un bianco caldo all'interno.

Legno: laccato dentro, tinto fuori
Il legno permette un bicolore molto raffinato: all'interno una laccatura coprente, per esempio bianca, che si integra con pareti e arredi contemporanei, e all'esterno un impregnante trasparente o semicoprente che lascia vedere la venatura, come noce scuro o castagno. È la scelta classica per chi ristruttura una casa in un contesto storico, dove fuori serve l'aspetto del legno tradizionale e dentro si vuole un ambiente luminoso.
Il lato esterno, essendo esposto agli agenti atmosferici, richiede una manutenzione periodica della vernice. Le finiture all'acqua e i cicli di verniciatura di qualità allungano gli intervalli tra un intervento e l'altro. Trovi le soluzioni disponibili nella pagina dei serramenti in legno.
Legno-alluminio: due materiali, due colori
Qui il bicolore è anche "bimateriale": all'esterno un rivestimento in alluminio verniciato protegge dagli agenti atmosferici e quasi non chiede manutenzione, all'interno resta il calore del legno vero, in essenza naturale o laccato. È la soluzione per chi vuole un esterno moderno e resistente, magari antracite o corten, e un interno caldo, coordinato con parquet e porte.
Acciaio: linee sottili e colori intensi
L'acciaio verniciato è scelto per vetrate dai profili molto snelli, stile industriale o loft, spesso in nero o grigio scuro. Anche qui è possibile differenziare la finitura tra interno ed esterno, con un progetto che tenga conto di esposizione e ciclo di verniciatura. Scopri le possibilità dei serramenti in acciaio.
Materiali a confronto
| Materiale | Come si ottiene il bicolore | Punti di forza | A cosa fare attenzione |
|---|---|---|---|
| PVC | Pellicola decorativa su uno o entrambi i lati | Buon isolamento, ampia scelta di effetti legno e tinte opache, poca manutenzione | Colori molto scuri all'esterno con pellicole adatte all'irraggiamento |
| Alluminio | Verniciatura separata dei due semiprofili a taglio termico | Gamma RAL ampia, profili sottili, finiture metalliche e materiche | Qualità del ciclo di verniciatura, soprattutto vicino al mare |
| Legno | Laccatura interna e impregnante esterno | Aspetto autentico, ideale nei contesti storici | Manutenzione periodica del lato esterno |
| Legno-alluminio | Alluminio verniciato fuori, legno dentro | Esterno resistente, interno caldo | Investimento più alto |
| Acciaio | Verniciatura differenziata | Profili snelli, stile industriale | Progettazione accurata e ciclo di verniciatura adeguato |
Come scegliere il colore esterno
Il lato esterno si sceglie partendo da ciò che non cambierai: la facciata, il tetto, i davanzali in pietra, il contesto della via. Alcuni criteri pratici ti aiutano a non sbagliare:
- Guarda la facciata alla luce del giorno, con un campione reale del colore appoggiato al muro. Le mazzette viste in negozio o sullo schermo ingannano, perché la luce naturale cambia molto la percezione.
- Valuta il contrasto. Su intonaci chiari, un antracite o un marrone scuro disegnano bene le aperture; su facciate scure o in mattone, toni più chiari o effetti legno evitano un effetto troppo pesante.
- Considera gli altri elementi esterni: grondaie, ringhiere, portoncino d'ingresso, portone del garage. Uno stesso colore ripetuto su questi elementi dà ordine all'insieme.
- Tieni conto dell'esposizione. Sui lati molto soleggiati, un colore scuro assorbe più calore: con materiali e finiture adatti non è un problema, ma va dichiarato in fase di progetto.
- Verifica i vincoli. Nei centri storici, nelle zone vincolate e in condominio il colore esterno può essere già indicato da regolamenti edilizi, piani del colore comunali o dal regolamento condominiale: informati presso l'ufficio tecnico del tuo Comune prima di ordinare.

Come scegliere il colore interno
All'interno il serramento diventa parte dell'arredo. Il riferimento principale sono le pareti, poi i pavimenti e le porte interne.
- Bianco e bianchi caldi (avorio, crema, bianco perla) sono la scelta più versatile: allargano visivamente gli ambienti e si adattano a qualsiasi cambio di arredo futuro.
- Effetti legno funzionano quando riprendono il tono del parquet o delle porte. Non serve un'identità perfetta: basta restare nella stessa famiglia, calda o fredda.
- Grigi e toni scuri all'interno sono adatti a spazi ampi e luminosi, loft e ambienti dal design contemporaneo, dove il telaio diventa una cornice grafica.
Un consiglio pratico: se in futuro pensi di ridipingere spesso le pareti, scegli per l'interno un colore neutro. Le pareti si cambiano in un weekend, i serramenti restano decenni.
Abbinamenti bicolore che funzionano
| Esterno | Interno | Dove sta bene |
|---|---|---|
| Grigio antracite | Bianco | Case moderne con intonaco chiaro, ristrutturazioni contemporanee |
| Effetto noce o castagno | Bianco | Case tradizionali, borghi, contesti con persiane in legno |
| Nero opaco | Bianco caldo o rovere chiaro | Architetture minimal, ville, loft |
| Verde scuro | Avorio | Case di campagna, contesti storici con scuri verdi |
| Marrone scuro | Effetto rovere | Chi vuole continuità con parquet e porte in legno |
| Bronzo o corten | Grigio chiaro | Facciate in pietra o cemento a vista, edifici di design |
Per valutare una combinazione nel suo contesto reale, guarda anche esempi di case già finite: nella pagina delle nostre realizzazioni trovi progetti residenziali e commerciali.
Porte interne bicolore
Il principio del bicolore vale anche per le porte interne. Una porta divide due ambienti diversi, ad esempio un corridoio bianco e una camera con pareti color tortora, e può avere una finitura diversa su ciascuna faccia. È una soluzione utile quando il corridoio deve restare uniforme, con tutte le porte dello stesso colore, mentre ogni stanza ha il proprio stile.
Ecco come coordinarle con il resto della casa:
- Lato corridoio uniforme: scegli un unico colore per tutte le facce che danno sugli spazi comuni, in genere bianco o un effetto legno coordinato al pavimento.
- Lato stanza libero: la faccia interna di ogni camera può riprendere le pareti o l'arredo di quella stanza.
- Telaio e coprifili: chiarisci con il fornitore come vengono rifiniti telaio e coprifili su ciascun lato, perché sono loro a determinare la pulizia del risultato.
- Coerenza con le finestre: non serve che porte e finestre abbiano lo stesso colore, ma conviene restare nella stessa famiglia di toni, specialmente se si vedono nello stesso colpo d'occhio.
Se stai progettando insieme serramenti e porte, puoi vedere le soluzioni di porte interne su misura e coordinare tutto in un unico preventivo.
Infissi bicolore in condominio
In condominio la domanda più frequente è se puoi scegliere un colore esterno diverso da quello dei vicini. La risposta, nella maggior parte dei casi, è no, almeno senza un'autorizzazione. Con la riforma del condominio, la legge n. 220/2012, in vigore dal 18 giugno 2013, ha inserito espressamente le facciate tra le parti comuni dell'edificio nell'articolo 1117 del Codice Civile, e ha riformulato l'articolo 1122, che vieta al singolo condomino opere che rechino pregiudizio al decoro architettonico dell'edificio.
In pratica, questo è il punto in cui il bicolore diventa la soluzione più efficace:
- all'esterno mantieni il colore previsto dal regolamento condominiale o già presente in facciata, così non alteri l'aspetto dell'edificio;
- all'interno scegli liberamente la finitura che preferisci, perché riguarda solo la tua abitazione.
Prima di ordinare, chiedi all'amministratore il regolamento e, se il colore esterno non è indicato, la delibera o la prassi seguita finora. Se l'edificio è vincolato o si trova in centro storico, valgono anche le regole comunali. Nei casi dubbi, un confronto con l'amministratore o con un tecnico abilitato prima del contratto evita contestazioni e rifacimenti.
Quanto costa il bicolore rispetto al monocolore
Un serramento bicolore costa di solito più di uno monocolore, perché richiede una lavorazione in più: una seconda pellicola nel PVC, una verniciatura separata dei semiprofili nell'alluminio, un doppio ciclo di finitura nel legno. La differenza non è fissa e dipende da alcuni fattori:
- il materiale e il sistema di profili scelto;
- le finiture: una tinta unita standard costa meno di un effetto legno materico o di un colore RAL fuori gamma;
- le quantità: su un intero edificio o su una casa con molte aperture, l'incidenza della lavorazione si distribuisce meglio;
- gli accessori coordinati, come maniglie, cerniere a scomparsa, tapparelle e cassonetti nello stesso colore.
Per un confronto corretto tra preventivi, chiedi sempre che il colore sia indicato con il codice RAL o con il nome preciso della finitura, lato per lato, insieme a ferramenta e guarnizioni. Due offerte con lo stesso "antracite" possono riferirsi a finiture diverse.
Durata e manutenzione dei colori
Un colore ben applicato dura a lungo, ma la manutenzione fa la differenza, soprattutto sul lato esterno.
- PVC pellicolato: pulisci con acqua tiepida e detergente neutro e un panno morbido. Evita solventi, diluenti, acetone e spugne abrasive, che possono rovinare la superficie.
- Alluminio verniciato: anche qui acqua e sapone neutro, con lavaggi più frequenti vicino al mare o in zone con smog, dove i depositi aggressivi si accumulano più in fretta.
- Legno: controlla ogni anno lo stato della vernice esterna, in particolare sui traversi bassi, e ripristina la protezione ai primi segni di opacizzazione.
- Guarnizioni: puliscile e, se serve, trattale con prodotti specifici, perché da loro dipende la tenuta all'aria e all'acqua.
Una posa eseguita a regola d'arte protegge anche il colore: un serramento ben sigillato non lascia infiltrazioni che macchiano i profili o gonfiano il legno.
Il nostro punto di vista
Dal 1978 progettiamo e installiamo serramenti in alluminio, legno, acciaio e PVC, e in oltre 80.000 serramenti installati abbiamo imparato una cosa: il colore va deciso insieme al materiale, non dopo. Chi sceglie prima la tinta e poi cerca un infisso che la offra rischia di trovarsi con un compromesso su prestazioni o durata.
Per questo, quando ci chiedi un bicolore, partiamo da tre domande: dove si trova la casa e a quali vincoli è soggetta la facciata, quanto sole riceve ogni lato, che stile hanno gli ambienti interni. Lavorare con materiali diversi ci permette di consigliarti la soluzione più efficace per il tuo caso, che sia un PVC effetto legno per un condominio, un alluminio antracite per una villa moderna o un legno laccato per una casa storica. E grazie alle certificazioni di qualità SOA e ISO 9001, seguiamo con lo stesso metodo il piccolo intervento privato e il cantiere dell'impresa edile.
— Francesco
Progetta con noi il tuo serramento bicolore
Se stai ristrutturando casa o segui un cantiere in Veneto, possiamo aiutarti a scegliere materiale, colori e accessori coordinati, dalla finestra alla porta interna, fino al portoncino blindato. Ti accompagniamo dal sopralluogo al preventivo, fino all'installazione.
Scopri tutta la gamma di serramenti su misura Tomellini e richiedi un preventivo per il tuo progetto.
Domande frequenti
Che cosa vuol dire infisso bicolore?
È un infisso con un colore sul lato esterno e uno diverso sul lato interno. Ti permette di accordare l'esterno alla facciata e l'interno all'arredo, senza compromessi tra i due.
Qual è il colore naturale dell'alluminio?
L'alluminio grezzo ha un colore grigio argento metallico. Nei serramenti però non resta mai grezzo: viene anodizzato, con toni metallici come argento, bronzo o nero, oppure verniciato a polveri in qualsiasi colore RAL o effetto legno.
Posso avere infissi di colore diverso dai vicini in condominio?
Sul lato esterno di norma no, perché la facciata è una parte comune e il decoro architettonico va rispettato: serve seguire il regolamento o ottenere l'assenso dell'assemblea. Sul lato interno invece sei libero, ed è proprio qui che il bicolore risolve il problema.
Gli infissi bicolore costano di più?
Sì, in genere costano più dei monocolore, perché richiedono una lavorazione aggiuntiva su un lato. La differenza dipende da materiale, tipo di finitura e quantità, quindi conviene confrontare preventivi che indichino il colore preciso lato per lato.
I colori scuri all'esterno sono un problema?
Non se il serramento è progettato per questo. Nel PVC servono pellicole adatte all'irraggiamento solare, nell'alluminio un ciclo di verniciatura di qualità: con queste accortezze antracite e nero sono scelte affidabili anche sui lati più esposti.
Fonti
- Legge 11 dicembre 2012, n. 220, Normattiva
- Specifiche tecniche QUALICOAT per l'alluminio verniciato, Qualital

