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Marcatura CE dei serramenti: obblighi, DoP e controlli nel 2026

19 ottobre 2026
Marcatura CE dei serramenti: obblighi, DoP e controlli nel 2026

La marcatura CE è obbligatoria per finestre, portefinestre e porte esterne pedonali vendute in Italia e nel resto dell'Unione europea, perché questi prodotti rientrano nella norma armonizzata UNI EN 14351-1. Il marchio da solo però ti dice poco: il documento che conta davvero è la dichiarazione di prestazione (DoP), dove il fabbricante indica i valori di isolamento termico, acustico, tenuta all'acqua, all'aria e al vento del serramento. In questa guida ti spieghiamo chi è responsabile, cosa leggere nella DoP, cosa cambia con il nuovo regolamento europeo e quali domande fare prima di firmare un preventivo.

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TL;DR

  • La marcatura CE è obbligatoria quando il prodotto è coperto da una norma armonizzata: per finestre e porte esterne pedonali il riferimento è la UNI EN 14351-1:2016.
  • Il CE non è un bollino di qualità: attesta che il fabbricante ha dichiarato le prestazioni del prodotto secondo regole comuni. Per confrontare due offerte devi leggere la DoP.
  • La responsabilità è del fabbricante. Porte tagliafuoco, portoni da garage e facciate continue seguono norme diverse.
  • La prestazione reale dipende anche da dimensioni, controtelaio e posa: chiedi la DoP della configurazione che installerai e una specifica di posa.
  • Dall'8 gennaio 2026 si applica gran parte del nuovo regolamento europeo sui prodotti da costruzione, con più attenzione a tracciabilità digitale e dati ambientali.

Indice

Cosa significa davvero il marchio CE su una finestra

Quando vedi il marchio CE sull'etichetta di una finestra, stai leggendo una dichiarazione del fabbricante: il prodotto è stato valutato secondo la specifica tecnica armonizzata che lo riguarda e le sue prestazioni sono state dichiarate in modo verificabile. La Commissione europea lo spiega in modo chiaro nella sua pagina su dichiarazione di prestazione e marcatura CE: il marchio comunica la conformità alle prestazioni dichiarate, non un'approvazione dell'Unione europea.

Questa distinzione ha conseguenze pratiche. Due finestre entrambe marcate CE possono avere prestazioni molto diverse: una può isolare il doppio dell'altra, una può resistere a raffiche di vento più forti, una può essere più silenziosa. Il CE garantisce che quei numeri esistano e siano stati ottenuti con metodi comuni, così puoi confrontarli. Non ti dice se sono adatti alla tua casa, alla tua zona climatica o al rumore della strada sotto le finestre.

Un altro dettaglio che pochi conoscono: secondo le domande frequenti della Commissione europea sul regolamento prodotti da costruzione, ogni singolo prodotto, quindi ogni finestra, è immesso sul mercato individualmente. Il fatto che un modello simile sia stato venduto in passato non cambia nulla: ogni serramento consegnato deve avere la sua marcatura e la sua documentazione.

Quando è obbligatoria e quali norme si applicano

La marcatura CE diventa obbligatoria quando un prodotto da costruzione è coperto da una norma armonizzata oppure da una Valutazione Tecnica Europea (ETA). Per finestre, porte esterne pedonali, serramenti doppi e accoppiati, la norma di riferimento è la UNI EN 14351-1:2016, in vigore dal 20 ottobre 2016. La stessa norma esclude però la resistenza al fuoco e il controllo del fumo, che hanno un percorso a parte.

Qui nasce l'errore più comune: usare "marcatura CE" come formula unica per tutto ciò che si apre e si chiude in un edificio. In realtà ogni famiglia di prodotto ha la sua norma, e un capitolato fatto bene associa ogni elemento al riferimento corretto.

ProdottoNorma di riferimento
Finestre, portefinestre, porte esterne pedonaliUNI EN 14351-1
Porte e finestre con resistenza al fuoco o controllo del fumoEN 16034 (in aggiunta alla norma di prodotto)
Porte industriali, commerciali e da garageUNI EN 13241
Facciate continueUNI EN 13830
Alcune porte pedonali motorizzateUNI EN 16361

Le porte interne non rientrano nell'ambito della UNI EN 14351-1, che riguarda le porte esterne pedonali. Se ristrutturi casa e cambi sia finestre sia porte interne, aspettati quindi documentazione diversa per i due gruppi di prodotti.

E se un prodotto non ha né norma armonizzata né ETA? In quel caso la marcatura CE non si può usare come marchio volontario di qualità. Esiste però un percorso volontario, descritto dalla Commissione nella pagina sulla marcatura CE tramite ETA, che coinvolge un Technical Assessment Body: è la strada per prodotti innovativi non ancora coperti da una norma.

Chi è responsabile: fabbricante, rivenditore, laboratorio

La responsabilità della DoP e della marcatura CE è del fabbricante, cioè di chi produce il serramento o lo immette sul mercato con il proprio nome. Non è del laboratorio di prova e non è automaticamente del rivenditore, a meno che questo non venda il prodotto con il proprio marchio, diventando di fatto il fabbricante agli occhi della legge.

Quando il sistema di valutazione previsto per una certa caratteristica richiede un soggetto terzo, interviene un organismo notificato, che esegue le prove o la certificazione prevista. Per te, che stai valutando un preventivo, questo si traduce in tre domande semplici:

  1. Chi è il fabbricante indicato sulla DoP?
  2. Quale laboratorio o organismo notificato ha eseguito le prove?
  3. A quale modello, dimensione e configurazione si riferiscono i risultati?

La terza domanda è la più importante. Un valore ottenuto su una finestra a un'anta di dimensioni standard non descrive automaticamente una portafinestra a due ante con vetro diverso.

Cosa leggere nella dichiarazione di prestazione

La DoP è il documento che ti permette di confrontare davvero due serramenti. Il fabbricante può metterla a disposizione anche online, come spiega questa guida tecnica di Ingenio sulla marcatura dei serramenti esterni. Ecco le voci che ti conviene guardare per prime.

CaratteristicaCosa misuraCosa chiedere
Trasmittanza termica UwQuanto calore passa attraverso la finestra intera (telaio + vetro). Più basso è, meglio isolaIl valore calcolato sulla dimensione e sul vetro che installerai
Permeabilità all'ariaQuanta aria filtra a finestra chiusa, espressa in classiLa classe dichiarata e come viene garantita la tenuta del giunto con il muro
Tenuta all'acquaLa resistenza alla pioggia battente, espressa in classiLa classe adatta all'esposizione della facciata
Resistenza al carico del ventoQuanto il serramento resiste alla pressione del ventoUna verifica per grandi luci, piani alti o zone ventose
Isolamento acustico RwQuanti decibel di rumore la finestra attenuaIl valore per la dimensione reale, non solo quello di laboratorio

Se ti interessa soprattutto il risparmio in bolletta, la trasmittanza Uw è il dato da confrontare per primo, insieme al tipo di vetro. Ricorda però che il serramento è solo una parte del bilancio energetico della casa: per capire dove spendi davvero, ti può aiutare questa raccolta di consigli e strumenti per il risparmio energetico domestico, utile per leggere le bollette prima e dopo l'intervento.

Il materiale del telaio conta, ma non decide da solo. Il documento del Ministero dell'Ambiente sui criteri ambientali minimi per i serramenti esterni indica che isolamento termico e acustico, schermatura solare, ventilazione, protezione dagli agenti atmosferici, sicurezza antintrusione e integrazione architettonica vanno bilanciati in base a clima, esposizione e uso dell'edificio. Alluminio, legno, acciaio e PVC possono raggiungere ottime prestazioni: la scelta giusta dipende dal progetto.

Tomellini Corporation S.r.l. - Serramenti e infissi Verona, Via dei Castagni 17, 37141 Verona
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Il CE riguarda il prodotto, il comfort dipende dalla posa

Le prestazioni dichiarate nella DoP si riferiscono al serramento valutato. In opera entrano in gioco altri elementi: controtelaio, giunti con la muratura, cassonetto, sigillature, accessori. UNI, nella sua pagina dedicata alla posa in opera dei serramenti, ricorda che prodotti complementari e accessori vanno considerati quando influenzano le prestazioni dei giunti.

Sigillatura del giunto tra la finestra e il muro

Il rumore è l'esempio più chiaro. In una relazione sui requisiti acustici passivi depositata nell'ambito di una procedura ministeriale, una finestra con valore di laboratorio Rw 40 dB viene riportata a 39 dB quando misura 150×200 cm e a 38 dB quando misura 200×200 cm. Nello stesso progetto la schiuma di sigillatura richiesta ha un valore RST,w di almeno 60 dB. Sono numeri di quel caso specifico, non soglie valide per ogni casa, ma mostrano bene il punto: dimensioni, facciata e sigillatura cambiano il risultato.

Valori acustici della finestra e della sigillatura

Per estendere i risultati acustici di laboratorio a finestre di dimensioni o configurazioni diverse esiste un rapporto tecnico apposito, la UNI/TR 11469:2012. Per il requisito dell'intero edificio, invece, in Italia si fa riferimento al D.P.C.M. 5 dicembre 1997 sui requisiti acustici passivi, con la valutazione della facciata secondo UNI EN ISO 12354-3 e UNI EN ISO 717-1.

In pratica: quando un venditore ti dice "questa finestra fa 40 dB", la domanda giusta è "per quale dimensione, e come viene posata?". Se abiti su una strada trafficata o vicino a una ferrovia, fai verificare il dato da un tecnico competente in acustica prima dell'ordine.

Cosa rischia chi usa prodotti senza marcatura

In Italia il quadro sanzionatorio è definito dal D.Lgs. 106/2017, che ha adeguato la normativa nazionale al regolamento europeo. Come riassume Ingenio nell'articolo su sorveglianza del mercato e sanzioni, il decreto sanziona l'immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione non conformi, e coinvolge anche chi li impiega in cantiere. Per i prodotti destinati a uso strutturale o antincendio, il testo del decreto prevede pene più severe, fino all'arresto e ad ammende da 10.000 a 50.000 euro.

Per un privato il rischio più concreto è diverso: un serramento senza documentazione chiara è difficile da contestare se non funziona, e crea problemi quando servono le pratiche tecniche per il cantiere o per le detrazioni fiscali. Per un'impresa edile o un direttore dei lavori, accettare in cantiere un prodotto senza DoP significa esporsi in prima persona. Se hai dubbi su una fornitura già consegnata, parlane con il direttore dei lavori o con il tuo tecnico di fiducia prima della posa.

Le novità del nuovo regolamento europeo

Il 2026 è un anno di transizione. Il nuovo regolamento europeo sui prodotti da costruzione (CPR 2024) è entrato in vigore il 7 gennaio 2025 e la sua parte principale è applicabile dall'8 gennaio 2026, mentre il vecchio regolamento del 2011 resterà in parte valido fino all'abrogazione prevista nel 2039. Il passaggio avviene famiglia per famiglia, man mano che le specifiche tecniche vengono aggiornate.

La direzione è chiara: più tracciabilità digitale e più informazioni ambientali. A luglio 2026 la Commissione ha annunciato il lancio del registro dei passaporti digitali del prodotto, ma l'applicazione concreta dipende dalle singole categorie. Oggi non è corretto dire che ogni finestra debba già avere un QR code con il passaporto digitale.

Per un progetto in corso, il consiglio è semplice: chiedi al fabbricante quale regime e quale documentazione si applicano al prodotto che stai acquistando. Architetti e imprese fanno bene a organizzare già ora fascicoli digitali ordinati, con DoP, schede tecniche e istruzioni di posa per ogni serramento.

Checklist prima di firmare il preventivo

  1. Verifica la norma corretta. Finestre e porte esterne seguono la UNI EN 14351-1; porte tagliafuoco, portoni e facciate hanno riferimenti propri.
  2. Chiedi la DoP del modello offerto, non una scheda generica della gamma.
  3. Controlla che i valori riguardino la tua configurazione: dimensioni, numero di ante, vetro, eventuale cassonetto.
  4. Confronta Uw, classi di aria, acqua e vento e Rw tra le offerte, non solo il materiale e il prezzo.
  5. Chiedi chi ha eseguito le prove e quale organismo notificato è coinvolto, quando previsto.
  6. Pretendi una specifica di posa che descriva controtelaio, giunti e sigillature.
  7. Conserva tutto in un fascicolo: DoP, etichetta CE, istruzioni e documenti di consegna ti serviranno per pratiche, manutenzione e garanzia.

Il nostro punto di vista

Dal 1978 progettiamo e installiamo serramenti, e in oltre 80.000 serramenti installati abbiamo imparato una cosa: il cliente raramente ci chiede della marcatura CE, ma si accorge subito quando un serramento non fa quello che promette. Per questo trattiamo la DoP come un punto di partenza, non come un traguardo.

Lavorando con materiali diversi, alluminio, legno, acciaio e PVC, non abbiamo un materiale da "spingere" a ogni costo. Partiamo dalla prestazione che ti serve: una facciata esposta al vento, una camera da letto su una strada rumorosa, una casa che vuole consumare meno. Poi scegliamo profilo, vetro, ferramenta, oscuranti e posa in modo coerente. Le nostre certificazioni, ISO 9001 e SOA, ci impongono un metodo ordinato anche nella documentazione, che è ciò che architetti e imprese ci chiedono quando devono chiudere un fascicolo di cantiere.

Il nostro consiglio è sempre lo stesso: non chiedere solo "è marcato CE?", chiedi "quali valori dichiarate per la mia finestra, e come la posate?". Un fornitore serio ti risponde con i documenti in mano.

— Francesco

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Se stai pensando di sostituire gli infissi o devi fornire un cantiere, puoi scoprire le nostre soluzioni nella pagina dedicata ai serramenti Tomellini in alluminio, legno, acciaio e PVC, compreso il sistema CREA. Per esigenze antincendio trovi i serramenti in alluminio REI, mentre per edifici commerciali e direzionali ci sono le nostre facciate continue in alluminio. Ti prepariamo un preventivo con le prestazioni dichiarate per la tua configurazione, così sai esattamente cosa stai acquistando.

Domande frequenti

Quando è necessaria la marcatura CE sui serramenti?

È necessaria quando il prodotto è coperto da una norma armonizzata o da una Valutazione Tecnica Europea. Per finestre, portefinestre e porte esterne pedonali la norma è la UNI EN 14351-1, quindi la marcatura è obbligatoria. Porte con resistenza al fuoco, portoni da garage e facciate continue seguono norme diverse.

Chi può certificare gli infissi?

La marcatura CE e la DoP sono responsabilità del fabbricante. Quando il sistema di valutazione lo richiede, le prove o la certificazione sono svolte da un organismo notificato. Il rivenditore non certifica nulla, a meno che non venda il prodotto con il proprio marchio e diventi quindi fabbricante.

Quali sono i migliori serramenti in assoluto?

Non esiste un materiale migliore in assoluto. Alluminio, legno, acciaio e PVC possono offrire ottime prestazioni: conta la combinazione di profilo, vetro, ferramenta e posa rispetto al clima, all'esposizione e all'uso della casa. Confronta i valori della DoP per la tua configurazione, non solo il materiale.

Qual è la normativa sull'isolamento acustico degli infissi?

Per l'edificio vale il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 sui requisiti acustici passivi. La prestazione del serramento è dichiarata secondo la UNI EN 14351-1 e l'estensione dei risultati di laboratorio a dimensioni diverse segue la UNI/TR 11469:2012. Il valore reale dipende anche da dimensioni, facciata e sigillatura.

Il marchio CE basta per avere un serramento di qualità?

No. Il CE indica che le prestazioni sono state dichiarate secondo regole comuni, non che siano alte o adatte al tuo progetto. Per valutare la qualità devi leggere i valori della DoP e verificare come verrà eseguita la posa.

Fonti

TTomellini
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