Il valore g del vetro, chiamato anche fattore solare, indica quanta parte dell'energia del sole che colpisce una vetrata arriva davvero dentro casa sotto forma di calore. È un numero compreso tra 0 e 1, spesso scritto in percentuale: un vetro con g = 0,60 lascia entrare il 60% dell'energia solare incidente, uno con g = 0,35 solo il 35%. Più il valore è alto, più calore gratuito ricevi in inverno e più rischi di avere stanze troppo calde in estate. In questa guida vedi come leggerlo, come si distingue dalla trasmittanza e quale valore scegliere per ogni finestra della tua casa.
In breve
- Il valore g misura il calore solare che entra, mentre la trasmittanza Ug misura il calore che esce: sono due dati diversi e servono entrambi.
- Un g alto conviene sulle finestre esposte a sud in climi freddi e nelle zone dove il riscaldamento pesa di più in bolletta.
- Un g basso conviene sulle vetrate esposte a est, ovest e sud nei climi caldi, dove il problema principale è il surriscaldamento estivo.
- In Italia la legge fissa un limite: per le chiusure trasparenti esposte da est a ovest passando per sud, il fattore solare di vetro più schermatura mobile non deve superare 0,35.
- Non esiste un valore giusto per tutta la casa: la soluzione efficace è scegliere il vetro finestra per finestra, insieme alle schermature.
Indice
- Che cosa misura il fattore solare g
- Valore g, trasmittanza Ug e prestazione della finestra
- Come cambia l'effetto del valore g tra estate e inverno
- Quale valore g scegliere finestra per finestra
- Cosa dice la normativa italiana sul fattore solare
- Dove trovi il valore g nella scheda tecnica
- Il punto di vista di Tomellini
- Serramenti su misura con il vetro giusto per la tua casa
- Domande frequenti
- Fonti
Che cosa misura il fattore solare g
Quando il sole colpisce una finestra, la sua energia si divide in tre parti: una viene riflessa verso l'esterno, una viene assorbita dal vetro e una lo attraversa direttamente. La parte assorbita scalda la lastra, che poi la riemette in parte verso l'interno e in parte verso l'esterno.

Il fattore solare g somma due contributi: l'energia che passa direttamente e quella riemessa verso l'interno dopo l'assorbimento. Come spiega la guida BibLus sul fattore solare, g è il rapporto tra la radiazione solare totale che entra nell'ambiente e quella che incide sulla superficie esterna del vetro. In pratica ti dice quanto "calore gratuito" porta in casa quella vetrata.
Il valore è adimensionale, cioè non ha unità di misura, e nei vetri per edilizia varia di solito tra 0,1 e 0,9: vicino a 0,1 il vetro blocca quasi tutta l'energia solare, vicino a 0,9 la lascia passare quasi tutta.
Per capire bene il concetto, pensa all'interno di un'auto parcheggiata al sole d'estate: il calore che si accumula nell'abitacolo entra soprattutto dai vetri. Il fattore solare è il numero che descrive esattamente questo fenomeno, applicato alle finestre e alle facciate di un edificio. Se vuoi approfondire come si interpreta questo dato su vetrate già esistenti, trovi una spiegazione chiara anche nella pagina dedicata alle pellicole solari per edifici, dove il principio della trasmissione dell'energia solare è lo stesso.
Perché non si usa più il coefficiente di ombreggiamento
In alcune schede tecniche datate o di origine americana trovi ancora il coefficiente di ombreggiamento SC (shading coefficient). Oggi è considerato superato: il bollettino tecnico Pilkington su vetro ed energia lo definisce obsoleto, anche perché non era mai stata definita con precisione la composizione del vetro di riferimento. Negli Stati Uniti si usa invece il SHGC (solar heat gain coefficient), che esprime lo stesso concetto del nostro g. Se confronti prodotti, assicurati di mettere a confronto lo stesso parametro.
Valore g, trasmittanza Ug e prestazione della finestra
Uno degli errori più frequenti è confondere il fattore solare con la trasmittanza termica. Sono due grandezze che descrivono fenomeni opposti:
| Parametro | Che cosa misura | Unità | Valore migliore |
|---|---|---|---|
| Fattore solare g | Energia solare che entra in casa attraverso il vetro | adimensionale (0-1) | Dipende da clima ed esposizione |
| Trasmittanza Ug | Calore che passa attraverso il solo vetro, dall'ambiente caldo a quello freddo | W/m²K | Più basso è, meglio isola |
| Trasmittanza Uw | Calore che passa attraverso l'intera finestra (vetro, telaio, distanziatore) | W/m²K | Più basso è, meglio isola |
| Fattore ggl+sh o gtot | Energia solare che entra con vetro e schermatura mobile insieme | adimensionale (0-1) | Entro i limiti di legge sulle esposizioni critiche |
Come riassume BibLus, la trasmittanza U misura il calore che passa da un ambiente riscaldato a uno più freddo, mentre g misura l'energia solare che attraversa il vetro ed entra. Un vetro può isolare benissimo (Ug basso) e allo stesso tempo lasciare entrare molto sole (g alto): è proprio questa combinazione che rende interessanti i vetri basso emissivi sulle facciate esposte a sud nelle zone fredde.
C'è poi un terzo dato da tenere d'occhio: la trasmissione luminosa (TL), cioè la quota di luce visibile che attraversa il vetro. Un buon vetro a controllo solare riduce il calore in ingresso senza togliere troppa luce naturale. Il rapporto tra TL e g si chiama selettività: più è alto, più il vetro lascia passare la luce trattenendo il calore.
Il fattore ggl+sh introdotto nel 2015
Il vetro da solo non racconta tutta la storia. Il Decreto Requisiti Minimi del 2015 ha introdotto il fattore ggl+sh, che considera insieme il vetro e le schermature mobili come tende esterne, frangisole o tapparelle, come illustra la nota tecnica Assovetro sul controllo solare. Questo significa che un vetro con g relativamente alto può comunque rientrare nei requisiti se lo abbini a una schermatura efficace.

Come cambia l'effetto del valore g tra estate e inverno
Il fattore solare lavora a tuo favore o contro di te a seconda della stagione. La guida UNI al mondo normativo del vetro per edilizia lo spiega così: in inverno un g elevato è vantaggioso perché favorisce gli apporti solari gratuiti e riduce il fabbisogno di riscaldamento; in estate lo stesso valore può causare surriscaldamento, da controllare con le schermature solari.
Un esempio ipotetico ti aiuta a dare un ordine di grandezza. Immagina una vetrata di 2 m² colpita da un irraggiamento di 1.000 W/m²:
- con un vetro a g = 0,60 entrano circa 1.200 W di calore, più o meno come una stufetta elettrica accesa;
- con un vetro a g = 0,35 ne entrano circa 700 W;
- con lo stesso vetro a g = 0,35 e una schermatura esterna abbassata, il valore scende ancora.
In una mattina di gennaio quei 1.200 W sono calore che non paghi. In un pomeriggio di luglio su una vetrata esposta a ovest sono calore che il climatizzatore deve togliere, con un consumo che invece paghi.
Per questo nei paesi mediterranei la scelta di vetri con fattore solare contenuto è considerata una strategia progettuale per migliorare il comfort estivo e ridurre il raffrescamento, come sottolinea Assovetro. In gran parte d'Italia, e in particolare nella pianura veneta dove le estati sono calde e afose, il problema del caldo estivo pesa quanto quello del freddo invernale.
Il caso delle finestre da tetto
Le finestre inclinate sul tetto ricevono sole per molte più ore rispetto a quelle in facciata e scaldano rapidamente le mansarde. Qui il fattore solare del vetro va sempre abbinato a una schermatura esterna: un esempio concreto di quanto possa incidere è descritto nella guida alle schermature per finestre da tetto, che riporta differenze di temperatura interna di alcuni gradi.
Quale valore g scegliere finestra per finestra
La regola generale è semplice: nei climi caldi servono valori g bassi per il comfort estivo, nei climi freddi valori g alti per sfruttare gli apporti passivi, come riporta la guida UNI. Anche il bollettino Pilkington indica lo stesso principio: valori più bassi nei climi meridionali, più alti in quelli settentrionali.
In pratica però la scelta dipende da più fattori insieme. Ecco una traccia orientativa per ragionare con il tuo serramentista o progettista:
| Esposizione | Cosa succede | Orientamento sul valore g |
|---|---|---|
| Nord | Poco sole diretto, apporti limitati | Si privilegiano isolamento (Ug basso) e luce; il g conta poco |
| Est | Sole basso al mattino, entra in profondità | g contenuto o schermatura esterna, rientra tra le esposizioni soggette a limite |
| Sud | Sole alto d'estate, basso d'inverno | g più alto possibile se hai sporgenze o schermature che ombreggiano d'estate |
| Ovest | Sole basso e caldo nel pomeriggio estivo | g basso o schermatura molto efficace: è l'esposizione più critica per il caldo |
| Lucernari e finestre da tetto | Sole per molte ore, anche d'estate | g basso abbinato a schermatura esterna |
Le altre variabili da considerare
Oltre all'orientamento, valuta questi aspetti prima di scegliere il vetro:
- La zona climatica. Una casa in montagna e una sul lago di Garda hanno esigenze molto diverse, anche a pochi chilometri di distanza.
- Le schermature esistenti o previste. Con tapparelle, scuri o frangisole esterni puoi scegliere un vetro con g più alto e godere del sole d'inverno, abbassando le schermature d'estate.
- Le ombre del contesto. Alberi, edifici vicini, balconi e gronde riducono il sole diretto e cambiano il calcolo.
- La dimensione delle vetrate. Su grandi superfici vetrate e facciate continue il fattore solare diventa determinante per il comfort di tutto l'edificio.
- L'uso degli ambienti. Uffici e negozi, con persone e apparecchi che producono calore, tendono a surriscaldarsi prima delle abitazioni.
- La luce desiderata. Un vetro molto scuro abbassa il g ma anche la luce: chiedi sempre il valore TL accanto al g.
Cosa dice la normativa italiana sul fattore solare
Il riferimento principale è il Decreto 26 giugno 2015, noto come Decreto Requisiti Minimi. Per le chiusure trasparenti esposte da est a ovest passando per sud, impone un valore massimo di ggl+sh pari a 0,35, come riportato dalla guida UNI. Il requisito riguarda le nuove costruzioni e gli interventi che rientrano nel campo di applicazione del decreto: il tuo tecnico ti dirà se vale anche per il tuo cantiere.
Il valore 0,35 si riferisce al sistema vetro più schermatura mobile, non necessariamente al vetro da solo. Le norme tecniche di calcolo sono indicate dalle fonti ufficiali: il fattore solare globale gtot, che caratterizza l'insieme di vetro e dispositivo di schermatura, si può calcolare secondo le norme UNI EN 13363-1 o UNI EN 13363-2, come indica la documentazione tecnica ENEA. Per i dispositivi di protezione solare, la norma UNI EN 14501:2025, in vigore dal 27 febbraio 2025, definisce le classificazioni relative al benessere termico, incluso il fattore solare.
Fattore solare e detrazioni fiscali
Se pensi di installare schermature solari usufruendo dell'Ecobonus, il fattore solare entra anche nei requisiti fiscali. Secondo il vademecum ENEA su schermature solari e chiusure oscuranti, le schermature devono avere un gtot pari o inferiore a 0,35, riferito al tipo di vetro che proteggono. La prestazione si può attestare con gli applicativi indicati da ENEA, come ShadoWindow, oppure con il calcolo secondo la norma UNI EN 14500.
ENEA mette inoltre a disposizione applicativi online gratuiti per calcolare il risparmio di energia primaria ottenuto con schermature e chiusure oscuranti. Aliquote e requisiti delle detrazioni cambiano con le leggi di bilancio: prima di firmare un contratto, verifica le regole in vigore con il tuo commercialista o con il tecnico che segue la pratica ENEA.
Dove trovi il valore g nella scheda tecnica
Nella documentazione di un serramento o di una vetrocamera il fattore solare compare di solito con una di queste sigle: g, FS, ggl o, in documenti in inglese, SHGC o g-value. Ecco come leggere la scheda senza errori:
- Controlla a cosa si riferisce il valore. Il g del solo vetro (ggl) è diverso dal gtot di vetro più schermatura.
- Verifica la composizione. Il valore dipende da spessore delle lastre, tipo di coating, posizione del coating (faccia 2 o faccia 3) e gas nell'intercapedine.
- Leggi g e TL insieme. Un g basso con una TL molto bassa significa stanze più buie.
- Affianca sempre la Ug. Ti serve per capire quanto il vetro isola d'inverno.
- Chiedi i documenti per le detrazioni. Se prevedi di accedere ai bonus, assicurati di ricevere le dichiarazioni prestazionali necessarie.
Quando richiedi un preventivo, non fermarti al prezzo al metro quadro: chiedi per ogni finestra quale vetro è previsto, con i suoi valori g, TL e Ug. È il modo più semplice per confrontare offerte diverse in modo corretto.
Il punto di vista di Tomellini
Dal 1978 progettiamo e installiamo serramenti in alluminio, legno, acciaio e PVC, e la domanda sul fattore solare arriva sempre più spesso, soprattutto da chi ha grandi vetrate esposte a sud o a ovest. La nostra risposta parte da un principio: il vetro non si sceglie da catalogo, si sceglie guardando la casa.
Per questo valutiamo ogni progetto finestra per finestra. Una vetrata a sud protetta da un portico può accogliere un vetro con fattore solare più alto, che ti regala calore gratuito d'inverno. La stessa vetrata a ovest, senza ombre, chiede invece un vetro a controllo solare o una schermatura esterna come tapparelle, scuri o sistemi d'ombra, che possiamo fornire e installare insieme al serramento.
Lavoriamo spesso anche con architetti e imprese edili su facciate continue in alluminio, dove il comfort di interi edifici dipende dalla scelta del vetro. In questi progetti la combinazione tra profilo, vetrocamera e schermature fa la differenza, e la nostra esperienza su materiali diversi ci permette di proporre una soluzione efficace anche per esigenze complesse.
Il nostro consiglio è semplice: porta al primo incontro l'orientamento delle tue stanze e qualche foto delle finestre attuali. Partiamo da lì per costruire insieme la combinazione giusta tra isolamento, luce e comfort estivo.
Francesco
Serramenti su misura con il vetro giusto per la tua casa
Oltre 80.000 serramenti installati ci hanno insegnato che il comfort di una casa nasce dall'abbinamento corretto tra telaio, vetro e schermature. Realizziamo serramenti su misura in alluminio, legno, acciaio e PVC, con accessori come controtelai, tapparelle e zanzariere, e operiamo con certificazioni di qualità SOA e ISO 9001.
Se stai valutando la sostituzione delle finestre o un nuovo progetto, scopri i nostri serramenti in alluminio, i serramenti in legno o il sistema CREA. Per edifici commerciali e residenziali con grandi superfici vetrate, le nostre facciate continue in alluminio nascono su progetto. Puoi anche vedere alcune delle nostre realizzazioni e richiedere un preventivo personalizzato.
Domande frequenti
Un valore g basso è sempre meglio?
No. Un g basso riduce il caldo estivo, ma toglie anche il calore gratuito del sole d'inverno. Sulle finestre esposte a nord il fattore solare conta poco, mentre a sud con buone schermature un g più alto può farti risparmiare sul riscaldamento. La scelta giusta dipende da esposizione, clima e schermature.
Quando un vetro si considera basso emissivo?
Un vetro è basso emissivo quando su una delle sue facce è applicato un sottile strato metallico che riduce la dispersione di calore verso l'esterno, abbassando la trasmittanza Ug. Il basso emissivo riguarda l'isolamento, non il fattore solare: esistono vetri basso emissivi con g alto e vetri basso emissivi selettivi con g più basso.
Il limite di 0,35 vale per il solo vetro?
Il limite del Decreto Requisiti Minimi riguarda il fattore ggl+sh, cioè vetro più schermatura mobile, sulle esposizioni da est a ovest passando per sud. Puoi quindi rispettarlo con un vetro a controllo solare oppure con un vetro abbinato a una schermatura efficace. Il tecnico che segue il progetto verifica il calcolo per il tuo caso.
Posso migliorare il fattore solare senza cambiare le finestre?
Sì, intervenendo sulle schermature: tende esterne, frangisole, tapparelle o scuri riducono molto il calore in ingresso. Se però le finestre sono vecchie e isolano poco, sostituirle ti permette di migliorare insieme isolamento invernale e comfort estivo, scegliendo il vetro più adatto a ogni esposizione.
Fonti
- BibLus: Fattore solare, cos'è e come si calcola
- Pilkington: Technical Bulletin ATS-116, Glass and Energy
- Assovetro: Il controllo solare delle superfici trasparenti dell'involucro edilizio
- UNI: Guida al mondo normativo e legislativo del vetro per edilizia
- ENEA: documentazione tecnica sul fattore solare gtot
- UNI EN 14501:2025
- ENEA: Vademecum schermature solari e chiusure oscuranti
- ENEA: FAQ Ecobonus su serramenti e schermature solari
- Blacktint: pellicole solari per edifici
- Engels Bedachungen: schermature per finestre da tetto

